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2020-12-09

La creatività del programmatore.

di Diego Merello

Sfondiamo definitivamente l'immagine dei "creativi" e i "programmatori".

Creativo ( /cre·a·tì·vo/ ): sarebbe uno sregolato soggetto che si barcamena fra una "idea" e un flusso più o meno disordinato di tentativi nel quale l'aurea del folle porta a termine qualcosa di inaspettato.

Programmatore ( /pro·gram·ma·tó·re/ ): sarebbe un tizio strano, tendenzialmente bruttarello, che pianifica con certezza matematica il suo lavoro e giunge al culmine dell'estasi quando dimostra che 1 + 1 fa 2, come previsto.

Pare quindi che l'unico tratto che abbiano in comune i soggetti di cui sopra sia una evidente disconnessione dalla realtà. Verifichiamo?

Ora, proviamo ad analizzare un processo creativo. Esaminiamo gli step che seguono:

●      definizione di un obiettivo

●      raccolta di una intuizione

●      valutazione dell'intuizione

●      relazione, confronto, condivisione con terzi di quanto intuito

●      ideazione dell'attuazione concreta

●      messa in opera

●      scoperta di nuovi assunti

●      ritorno al punto 2

Se conoscete il Design Thinking riconoscete questi punti nel processo raffigurato dal paradigma del Double Diamond (nel primo e nel secondo diamante).

Se non conoscete il Design Thinking vi rimando all'approfondimento di mia figlia a riguardo nell'articolo pubblicato di recente, capirete subito di cosa si tratta.

Ora facciamo un esperimento semplice:

Siete Musicisti.

1 Obiettivo: cantare una canzone che faccia felici voi e molti altri. 2 Un accordo o una frase interessante vi da una idea. 3 Già la immaginate, e l'aumento di testosterone e adrenalina vi porta a pensare che possa funzionare. 4 Valutate i vostri riferimenti musicali, cominciate a farla ascoltare a qualcuno, gli "arriva", come dicono in TV. O magari no. 5 Mettete giù una seconda strofa, aggiungete un particolare che vi hanno suggerito. 6 La registrate, non vi convince, 7 un amico vi dice "li non si capiscono le parole, qua ci starebbe un assolo, metti una frase tormentone, ...". 8 Ci rilavorate, la ri-registrate.

Il progetto della vostra canzone è vivo, continua a cambiare, si modifica ciclicamente, fino a quando convince voi e, se vi interessa, anche altri.

Bene. Ora siete Chef. Ora Insegnanti alle prese con una lezione. Ora Magazzinieri che devono sistemare la logistica degli scaffali.

Sempre lo stesso processo vero? Rileggete gli step e immedesimatevi nel ruolo.

E se siete programmatori?

Prima di tutto non siete bruttarelli, tranquilli, magari strani sì, ma con orgoglio.

Uno sviluppatore che si rispetti non solo percorre i medesimi step in un progetto tecnico, ma lo fa anche con grande consapevolezza:

1 Ha degli obiettivi documentati e contribuisce a definirli. 2 Intuisce una soluzione tecnologica per poterli raggiungere 3 e valuta costantemente quanto sia idonea o meno. 4 Si relaziona con chi ha progettato la user experience, con il cliente che ha portato una nuova informazione, altri programmatori danno ulteriori intuizioni. 5 Trova la migliore soluzione possibile nel contesto in cui si trova e 6 comincia a sviluppare quell'intuizione, trovando nuovi perimetri di miglioramento o limitazioni che prima non aveva immaginato. 7 Scopre nuove potenzialità e il 99% delle volte contribuisce a nuove idee, non solo nel perimetro tecnico. 8 Riscontra criticità non emerse precedentemente e riparte in un processo creativo che va dall'intuizione alla messa in opera, portando il frutto di nuove idee e nuove soluzioni.

Un Designer fa lo stesso. Forse con una maglietta più trendy (ma anche no).

Un tema di metodo

Siamo creativi, non come professionalità singole, ma in quanto esseri umani.

Non è un tema di follia o raziocinio, di arte o tecnica. È un tema di metodo, di consapevolezza degli obiettivi e di fiducia nella relazione con il contesto in cui ci si trova, sia fatto di persone o di realtà contingenti. Siamo capaci di creatività, lo dimostriamo ogni giorno, quando ci applichiamo con metodo.

Ci hanno disegnato così.

WIP Italia

Costruiamo prospettive concrete.