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2022-10-24

Il Digital Design Manifesto

di WIP Italia

Il 27/11/2003 iniziava la nostra avventura nel mondo digitale. Vent’anni sono passati come un turno di guardia nella notte per noi, ma nello stesso tempo sono a tutti gli effetti quasi un’era geologica se relazionati al contesto in cui operiamo.

Ci troviamo così nella (privilegiata) posizione di chi da un lato ha accumulato l’esperienza necessaria per poter guardare con sufficiente ampiezza al di là del proprio naso, dall’altro sente la necessità di mettere ordine in appunti e impressioni per affrontare la prossima tappa del viaggio che si presenta affascinante ma - come sempre - non priva di salite e giravolte repentine.

Da questo lavorio fatto di discussioni anche accese, riflessioni serali intorno ad un buon Whisky e constatazioni nate dall’esperienza concreta sui tanti lavori che ci hanno visto protagonisti, è nata una sintesi a cui abbiamo deciso di dare la forma di un “manifesto”, un po' come si faceva una volta quando si voleva sistematizzare un modo di vedere le cose (chi ha studiato potrebbe dire: quando si aveva una “Weltanschauung”). 

Il nostro manifesto però non vuole considerarsi tanto una cristallizzazione di concetti teorici più o meno formalmente corretti, quanto una sistemazione di appunti di viaggio in concetti definiti ma in movimento, in maturazione, che nel loro complesso tentano di restituire la visione che abbiamo di quello che è il nostro orizzonte e il nostro compito come agenzia e come Digital Designer.

Come già ci era successo, quando abbiamo cominciato (ormai diversi anni fa) a parlare della “comunicazione gentile” ci siamo dovuti innanzitutto arrendere ad un evidenza banale quanto ineludibile: tutto il nostro mondo, il codice che facciamo, la rete che utilizziamo, le interfacce che progettiamo, i contenuti che studiamo per i nostri clienti, tutto è semplicemente ordinato ad una relazione tra persone, se questo primo tassello viene a mancare, crolla la possibilità di immaginare qualunque considerazione sensata sull’argomento.

Proprio per questo ci siamo resi conto che se si progetta, si progetta per qualcuno e che in questo potevamo trovare dei grandi maestri lungo tutta la storia della cultura del progetto, uno di questi è stato senz’altro Achille Castiglioni: siamo andati a esplorare il suo studio a Milano, abbiamo conosciuto i suoi figli che oggi portano avanti le idee e le intuizioni del padre.

Siamo rimasti affascinati dalla metodologia di lavoro che questo grande del Novecento usava e abbiamo sentito che il nostro approccio assomiglia moltissimo - come tensione - alla sintesi così alta che lui aveva trovato con la naturalezza istintiva del genio.

Abbiamo anche riflettuto sul motivo per cui quando si realizzano certe condizioni di contesto, la creatività e l’efficacia complessiva del team è superiore all'ipotetica somma delle singole competenze/capacità.

Abbiamo pensato a molte cose, sempre partendo da quello che abbiamo potuto verificare sul campo, poi abbiamo distillato tutto nel nostro manifesto che segue.

Digital Design Manifesto di WIP Italia

Progettare e realizzare una esperienza digitale bella, originale e funzionale che favorisca la relazione fra le persone.

1 – Il Digital Design si occupa di tutto ciò che è veicolato digitalmente nelle relazioni umane.

Lo spazio di azione del Digital Design è la realtà complessa in cui vivono le relazioni umane sul piano digitale. Parliamo di fenomeni quali: il social networking, la comunicazione one to one a distanza, l'esperienza di acquisto on line, le attività formative, informative e di intrattenimento. Tutto ciò che riguarda il Digital Design entra nell’orizzonte di una relazione tra persone.

2 - Il Digital Design applica un metodo di progettazione a servizio della persona. 

Il successo del Digital Design sta nel favorire le relazioni della persona nel mondo digitale. La “migliore riuscita” di un prodotto di Digital Design avviene quando le persone riescono a comunicare bene, capire bene, emozionarsi e scoprire informazioni, fidarsi e affidarsi ad un brand.

“Un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato” Achille Castiglioni

3 - Il Digital Design rende ospitale la complessità del mondo digitale progettando soluzioni eleganti e funzionali.

“Il ruolo del design, come delle altre discipline del progetto, è proprio questo. Contribuire, con i propri mezzi e le proprie abilità narrative, a rendere un futuro preferibile - e progettabile - elegante, attraente e adatto per il nuovo mondo che ci aspetta.” Francesco Zurlo

Nel corso della storia molteplici discipline progettuali si sono affermate e affiancate con il compito di trovare un “equilibrio emozionante” tra creatività, spinta al miglioramento e innovazione tecnica: l'architettura negli anni Trenta, il design industriale negli anni Sessanta, il progetto grafico negli anni Novanta.

Nel contesto odierno, in cui la tecnologia digitale ha acquisito un ruolo centrale nella vita delle persone, il Digital Design affronta la medesima sfida, assumendo un ruolo decisivo nel costruire soluzioni a misura e servizio della persona.

4. La creatività nel Digital Design è un’attitudine attraverso la quale dall’osservazione curiosa e positiva del contesto si può immaginare qualcosa di nuovo che prende senso nel rispondere ad un'esigenza concreta.

La creatività non è mai fine a se stessa: trova nei dati, nei vincoli e nei perimetri del contesto in cui opera lo stimolo per un’inventiva più fervida di quanto possa offrire un foglio bianco. E raggiunge un risultato più utile dell’autocelebrazione.

“To obtain a correct result, you need to put yourself on the side of the observer, on the side of the public. A good designer is the one who offers a good service through communication, not the one who wants to surprise at any cost, neither the one who wants to show how good he is. A designer is good if he can solve a problem, if he puts forward a useful solution.” Bob Noorda

5. Il Digital Design nasce dalla sintesi creativa tra immedesimazione, intuizione e tecnica. 

Il design di un prodotto digitale è attività complessa e condivisa da più attori con competenze diverse che riguardano la comunicazione, la strategia, la progettazione dell’esperienza utente e le competenze di sviluppo che le principali soluzioni tecnologiche possono offrire. 

Per questo si può affermare che il miglior Digital Design nasce dall'intelligenza collettiva di un team affiatato e multidisciplinare in cui è condiviso da tutti l’approccio metodologico e operativo alla cultura del design: osservare molto la realtà, individuare le esigenze e le risposte, avere una mente pragmatica e operativa. 

Caratteristica essenziale di questo approccio è l'empatia, ovvero la capacità di analizzare ed immedesimarsi nel contesto (dall’esigenza del cliente agli strumenti a disposizione) per promuovere il dialogo tra le parti, agire in modo appropriato e trovare una sintesi creativa.

Chi si occupa di Digital Design ad ogni livello deve quindi costantemente allargare il cerchio delle proprie competenze alle discipline affini per potenziare l'efficacia della sua azione.

“Recognizing the need is the primary condition for design” Charles Eames

“Although the framework for teamwork exists, all too often designers act in isolation, leaving other specialists to ‘make it work’ in a passive role. The scope for really integrated teams with wide-ranging skills is considerable. Current divisions between design and production will be reduced, involving the designer in new and exciting roles closely allied to industry.” Norman Foster

6. Un buon progetto digitale è capace di evolvere nel tempo.

La continua innovazione della tecnologia e la capacità di adattamento comportamentale alle interfacce digitali degli utenti sono spesso causa di prodotti di breve durata e pronta sostituzione.

Alla sfida della velocità, invece, si deve rispondere con progetti di maggiore flessibilità e apertura al cambiamento. Questo approccio è realizzabile agendo su più fronti: creativo, tecnico e dei processi.

È necessario ispirarsi al grande patrimonio della cultura del progetto per ideare prodotti creativi e originali, capaci di seguire il tempo modificandosi e rinnovandosi in continuazione perché sostenuti da fondamenta solide a livello strutturale e modulare.

“Obsolescence, whether based on fashion or real change, will have radical implications. Our buildings will have to be planned for flexibility so that they can change, grow and adapt.“ Norman Foster

“Good design must be long-lasting.” Dieter Rams

7. Un buon progetto digitale tiene conto della bidirezionalità della relazione.

Un prodotto digitale è per sua natura in continua evoluzione perché riguarda una relazione bidirezionale e vive in un ecosistema complesso. Deve quindi essere sottoposto a costante verifica e ottimizzato sulla base dei feedback degli utilizzatori, del mutare delle circostanze e del servizio.  

Attuare un monitoraggio e un design continuativo permette uno sviluppo del prodotto nel tempo ed una migliore sostenibilità dell’innovazione.

“Quando disegni una poltrona ricordati sempre che i culi sono tutti diversi” Achille Castiglioni

8. Progettare per la persona vuol dire equilibrio e rispetto.

Un buon prodotto digitale è rispettoso della persona ed equilibrato nelle scelte creative, tecniche e contenutistiche.

Chi si occupa di Digital Design deve essere consapevole che le sue azioni hanno un’incidenza sulla vita delle persone. Suo compito e responsabilità è trovare un equilibrio tra funzione ed emozione e favorire un clima di trasparenza e rispetto. 

“Costruisci sistemi in cui avere fiducia” Mirko Pasqualini

Milano 25/07/2022

Dets, Mike, Joy, Exitu, Nk

WIP Italia

Costruiamo prospettive concrete.